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Il viaggio rigenerativo nelle città ad alta densità segna un passaggio dalla gestione del volume dei visitatori all'ottimizzazione del flusso dei visitatori. Per i DMC e le agenzie di viaggio, la rigenerazione richiede una riprogettazione operativa che dia priorità all'efficienza urbana e al benessere dei residenti. Gestendo i modelli di movimento, in particolare la variabile spesso trascurata della logistica dei bagagli, i fornitori di viaggi possono ridurre la pressione nelle ore di punta e l'attrito del trasporto. La progettazione strategica del flusso trasforma il turismo da un onere stagionale in un sistema coordinato che ripristina la salute della destinazione. Questo approccio utilizza dati logistici reali per ridurre al minimo la congestione e migliorare l'esperienza "ultimo miglio" per i viaggiatori e i locali.
L'attuale dibattito sull'overtourism si concentra troppo sul numero di visitatori, senza tenere conto di come questi occupano e si muovono negli spazi urbani. Per anni, i consigli comunali e i residenti in centri come Lisbona, Barcellona e Madrid hanno chiesto "limiti" sugli arrivi turistici. Tuttavia, la "capacità di carico" di una città non è un numero statico, ma un risultato dinamico di quanto efficientemente viene gestito il movimento.
Come osservato nella ricerca di UN Tourism sulla crescita urbana, la congestione turistica è raramente un problema a livello cittadino; è un fallimento localizzato della "gestione della capacità". Quando l'attenzione si concentra esclusivamente sul volume, perdiamo l'opportunità di influenzare la qualità dell'ecosistema della destinazione. Una prospettiva rigenerativa sposta l'attenzione da quante persone ci sono in città a come si muovono. Una prospettiva rigenerativa motiva i professionisti del viaggio a spostare l'attenzione dal semplice spostamento dei visitatori attraverso una città al modellare attentamente il modo in cui interagiscono con essa. Il futuro del turismo urbano risiede nella progettazione intelligente del movimento, garantendo che la presenza di un viaggiatore aggiunga, piuttosto che sottrarre, al ritmo urbano locale.
Il turismo rigenerativo è una strategia operativa che cerca di lasciare una destinazione migliore di come è stata trovata applicando il pensiero a livello di sistema alla mobilità urbana. Mentre la sostenibilità si concentra sul "non lasciare traccia" (riducendo al minimo i danni), la rigenerazione mira a un impatto positivo netto. In città come Lisbona, questo è ora un mandato strategico, la Strategia Turismo de Portugal 2027 privilegia esplicitamente la "coesione territoriale" e la "rigenerazione urbana" rispetto alla semplice crescita dei pernottamenti.
I DMC e le agenzie di viaggio agiscono come i principali architetti dei modelli di movimento urbano attraverso il loro controllo sugli itinerari e sulla logistica di gruppo. Ogni decisione presa in fase di prenotazione ha una conseguenza fisica nelle strade di una città. I DMC e le agenzie di viaggio sanno che raggruppare le partenze a mezzogiorno o coordinare i trasferimenti di gruppo durante le ore di punta dei pendolari può generare attrito urbano. Riconoscere questo rischio è il primo passo verso la progettazione di modelli di movimento più fluidi.
I bagagli sono una componente strutturale del flusso dei visitatori che detta le scelte di trasporto e consuma fisicamente spazio urbano di alto valore. Nella teoria del movimento urbano, un viaggiatore è raramente solo una persona; è una "persona + volume". Questo volume influenza in modo significativo il modo in cui interagiscono con l'infrastruttura di una città.
Le osservazioni empiriche dei modelli di movimento dei bagagli nel mondo reale rivelano ricorrenti punti di attrito che interrompono l'efficienza urbana. Sulla base di approfondimenti basati sui dati provenienti da migliaia di trasferimenti, possiamo identificare specifiche "perdite logistiche" che i DMC allineati con gli obiettivi rigenerativi dovrebbero evitare.
Per implementare una strategia rigenerativa, i DMC e le agenzie di viaggio devono integrare la logistica dei bagagli e dei movimenti nelle prime fasi della pianificazione dell'itinerario. Non è più sufficiente fornire un elenco di "cosa vedere"; le agenzie devono gestire il "come essere" in una città.
Il turismo urbano rigenerativo dipende dalla transizione dalla gestione del volume dei visitatori alla progettazione del flusso intelligente dei visitatori. Man mano che le città diventano più affollate e i residenti si esprimono maggiormente sugli impatti del turismo, il ruolo del DMC è ancora più cruciale di prima nel raggiungimento di questo stato rigenerativo.
Riconoscendo che il flusso dei visitatori e la logistica che lo guidano sono più importanti del numero di visitatori, le agenzie di viaggio possono contribuire a proteggere le destinazioni stesse che vendono. L'intelligenza operativa è il prossimo vantaggio competitivo. Le agenzie che riducono l'attrito urbano e contribuiscono a un ecosistema cittadino più fluido ed efficiente saranno quelle che prospereranno nell'era rigenerativa.
L'obiettivo è chiaro: una città che funziona meglio per le persone che ci vivono sarà sempre un posto migliore da visitare.
Approfondimento LUGGit: È qui che entra in gioco LUGGit. Separando i bagagli dai passeggeri, LUGGit aiuta i DMC e le agenzie di viaggio a ridurre la congestione, ridurre al minimo i trasferimenti inutili a breve distanza e migliorare l'esperienza di arrivo e partenza. È un semplice cambiamento operativo con un impatto significativo, per i viaggiatori, per i partner e per la città stessa.
La sostenibilità mira a "non fare del male" minimizzando gli impatti negativi dei viaggi. Il turismo rigenerativo fa un passo avanti cercando un impatto "netto positivo", migliorando attivamente l'ambiente, l'economia e il tessuto sociale della destinazione attraverso una migliore progettazione e il pensiero sistemico.
La gestione dei bagagli in modo indipendente dal viaggiatore consente ai visitatori di utilizzare opzioni di trasporto più sostenibili, come camminare o utilizzare i mezzi pubblici, invece di fare affidamento su taxi privati o servizi di trasporto condivisi nei centri urbani. Questo riduce le emissioni di carbonio, riduce la congestione del traffico e allevia la pressione sulle aree storiche. Migliora anche l'esperienza del gruppo: quando l'alloggio si trova nel centro storico della città, i viaggiatori possono iniziare subito a esplorare a piedi piuttosto che navigare per le strade strette con borse pesanti, creando un arrivo più agevole e una migliore prima impressione della destinazione.
Sì! I DMC controllano il "flusso" di gruppi e individui. Stazionando gli orari di arrivo, diversificando gli itinerari lontano dai punti caldi del "sovra-turismo" e coordinando una logistica intelligente, i DMC possono ridurre significativamente la pressione sulle infrastrutture urbane durante le ore di punta.